Affresco pompeiano raffigurante Bacco vestito come un grappolo d'uva, sulla destra il Vesuvio ricoperto di vigne.-
Cos’hanno quei commensali dai volti tristi e spenti ? Sembra nulla ! Ma guardate sulla loro tavola: troneggiano solo candide e trasparenti bottiglie di acqua minerale !
Sarà salutare, non c’è dubbio !
Ma volete mettere l’imponenza di una bella silhouette rosso vermiglio o biondo oro che da un tocco di colore e di vitalità ?
L’allegria si diffonde sui volti distesi, schizza dagli occhi ridenti e prorompe dai sorrisi smaglianti.
Attenzione, però, al dispettoso Bacco: Non bisogna mai, in questi momenti, perdere il self-control, perché eccedere fa male non solo alla salute ma anche alla propria immagine,mentre bere con moderazione, soprattutto il rosso nettare delle nostre vigne campane è non solo un piacere, ma anche una sferzata di energia da parte di un vero e proprio alimento che concorre a mantenere sano il nostro organismo. Nel vino, infatti,sono presenti, tra l'altro, alcuni importanti oligoelementi come il ferro ed il rame, quest' ultimo in quantità sufficiente per ossidare il primo e farlo così entrare nella nostra santa e benedetta emoglobina.
Non rinunciate, dunque, ad un buon bicchiere di vino della nostra terra che fin dall’antichità si è prodigata nella viticoltura, dando vita, così, ad un patrimonio ampelografico di alto livello, caratterizzato da una grande varietà di uve autoctone, che poche altre regioni possono vantare, producendo molti vini eccellenti, giunti fino a noi con nomignoli coloriti come “coda di volpe”, “asprino”, “biancolella”, “per ‘e palummo”,etc..